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DIRITTI FRUSTRATI E LISTE DELLA SPESA

Le notizie sul DDL Pillon e altre leggi collegate, il World Congress of Families (quelle “normali”) e le chiacchiere che sento al bar su adozioni gay e fecondazione eterologa, mi fanno fare la seguente spinosa lista della spesa:

due donne che si amano e vogliono adottare un bambino: in Italia non lo possono fare.

due uomini che sia amano e vogliono adottare un bambino: in Italia non lo possono fare.

una donna da sola che si ama e vorrebbe adottare un bambino: in Italia non lo può fare.

un uomo da solo che si ama e vorrebbe adottare un bambino: in Italia non lo può fare.

In tutti questi casi il bambino resta in un istituto. In pratica cresce da solo.

Ma c’è anche questa lista, altrettanto spinosa, forse di più:

due donne che si amano e vogliono avere un bambino: in Italia non lo possono avere.

due uomini che si amano e vogliono avere un bambino: in Italia non lo possono avere.

una donna da sola che si ama e vorrebbe avere un bambino: in Italia non lo può avere.

un uomo da solo che si ama e vorrebbe avere un bambino: in Italia non lo può avere.

un uomo e una donna che si amano e vorrebbero avere un bambino ma non naturalmente: in Italia in molti non lo possono avere.

In tutti questi casi il bambino è un desiderio. Frustrato.

Totale: molti bambini che crescono da soli e molta gente frustrata.

Ognuno fa le sue scelte nella vita, ognuno ha la sua identità, sessuale e non, ma lasciamo stare.

Il punto è che la classe politica ignora i desideri di parte di coloro che rappresenta. Nonostante adozioni gay e fecondazione eterologa siano ormai temi caldi .. all’ordine del giorno in tutti i paesi democratici.

E tutto a svantaggio dei bambini.

Ora, mi pare che il guadagno francamente sia zero per tutti.

Un’altra suggestione mi viene incontro tramite un’amica che mi racconta che nella scuola della figlia ci sono “quelli nati con la FIVET (fecondazione in vitro con trasferimento dell’embrione, ndr)”.

Mi fa ridere! Quando andavo a scuola io c’erano quelli “con i genitori divorziati”.

Tristemente faceva notizia che un bambino non abitasse sotto lo stesso tetto con entrambi i genitori, era una macchia nel loro CV. 

Oggi la macchia è determinata dal come sei nato?

Cambiano i tempi.

Quello che è uguale oggi come ieri è che si tratta di pregiudizi su diritti da poco acquisiti.

E siccome tutto passa, come è passato il pregiudizio sul divorzio, passerà anche quello su come sei nato e su chi sono i tuoi genitori.

E magari un giorno i bambini potranno essere accettati perché sono bambini e basta: nati come sono nati, coi genitori che hanno, con il corredo cromosomico di chi glielo ha dato. 

E amati, magari.

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  1. C.

    Nella mia classe, alle elementari, solo una bambina (tra l’altro la mia migliore amica dell’epoca aveva i genitori divorziati. 1 sola su 27. E in qualche modo, che ora non saprei dire, era diversa. Segnata forse da uno speciale tipo di sofferenza, che noi non conoscevamo. Ma, del resto, chi di noi non rimane segnato da qualcosa? E quindi, parliamone. Parliamo di tutte queste cose perchè la conoscenza della vita reale (col suo dolore reale, a volte) si diffonda, perchè allontani etichette cretine che affollano le nostre menti di pre-giudizi, giudizi dati prima di conoscere. Davvero, basta conoscere la realtà, osservare da vicino l’ esperienza reale, per capire che nessuno è diverso da nessuno. E che l’amore è la risposta a tutto.

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