Il posto di chi sogna un mondo comune

BUON SAN FAUSTINO A TUTTI COLORO CHE NON SMETTONO MAI DI CERCARE L’AMORE…NONOSTANTE TUTTO! (parte prima)

C’è un’età, quella dell’innocenza, governata dalle idee, dai sentimenti estremi, dall’amore atteso e dai sogni immensi. Insomma, un’età dove tutto è possibile. Poi arriva un’altra età, quella dove si scollinano gli orizzonti senza fine, si rotola nel tritatutto della realtà e si sbatte una sonora musata sul muro delle illusioni. I tanto desiderati principi azzurri diventano feticci voodoo infilzati da spilloni,  mentre i sogni erotici maschili vengono miseramente sostituiti da partite di calcetto e serate a base di sport, birra e liberazioni gastrointestinali. Ma non preoccupatevi, non tutto è perduto. L’essere umano rimane comunque un inguaribile sognatore, solo un po’ più schizzato a causa del conto alla rovescia innescato dall’orologio biologico.  In quest’età indefinita, dai 35 agli 85 anni, ci sono molti metodi per conoscere persone nuove, forse l’anima gemella, sicuramente parecchie anime senza pace. A questo proposito stiliamo una classifica Femmine VS Maschi, passibile di aggiornamenti su suggerimento dei lettori.  

Parte prima ‘Il movimento rosa’

– O l’amore o la vita! Le donne amano riflettere, camminare insieme, respirare nella natura. Gli uomini amano andare veloci, gareggiare, ‘trogolarsi’ nel fango (o comunque nel sudicio). Premesso ciò, ci sono donne che per incontrare un maschio alfa (si fa per dire) sono pronte a buttarsi negli sport estremi: rischiare un enfisema con le immersioni, dondolare a ciondoloni sulle pareti verticali, finire spiaccicate sugli alberi con la mountain bike. Non a caso amore e morte, eros e thanatos vanno sempre in coppia.

– Speed date 1 ‘Il licantropo’ Visto che nei locali difficilmente gli uomini avvicinano le donne (a parte il venditore di rose), una soluzione può essere forzare un po’ la situazione e creare incontri a catena di montaggio. Lo speed date funziona così: uomini e donne s’incontrano a rotazione nel bancone di un locale e hanno tre minuti per conoscersi. Questo tritello di umanità che si mescola casualmente può diventare materia di ricerca per bestiari, manuali di psichiatria, nuove figure delle carte dei tarocchi o del  mercante in fiera. Cominciamo con il licantropo, l’anello mancante tra l’uomo e la scimmia, riconoscibile per la florida presenza tricologica e accessori tamarri in oro. Se proprio vi sentite sole, vi ricordiamo che potete anche adottare un cane…spela uguale!  

Speed date 2 ‘L’intellettuale’ Altra figura da codificare nel bestiario maschile è quella dell’intellettuale, o presunto tale. Tronfio e pieno di sé, quest’individuo saccente si appropinqua verso la sua vittima cercando di disinnescare l’iniziale diffidenza di lei con assi nella manica rubati in qua e là tra gli aforismi di Wilde, le massime di Spinoza e le battute di Osho. Evita accuratamente di fare domande alla femmina, perché sa che potrebbe rischiare di rimanere un’ora ostaggio dei racconti di lei. Consigli: la logorrea altrui può diventare un ottimo esercizio per astrarsi e meditare.

Speed date 3 ‘Il colloquio di lavoro’ Trovare l’amore a una certa età è come un lavoro…in certe situazioni è come un colloquio di lavoro. Ci sono uomini che non vogliono arrivare all’incontro al buio impreparati. E quindi si preparano a casa domande e risposte. Non a caso, si vede gente che agli speed date comincia a grattarsi i polsi per controllare suggerimenti scritti a penna sul braccio o per agguantare fogliettini infilati nei calzini. Gli esami non finiscono mai…è proprio vero!

Speed date 4 ‘Voglio il tuo profumo!’ Si dice che l’attrazione, anche quella che dura nel tempo, nasca tutta dall’odore. Il nostro ph è troppo basico o acido per i gusti del compagno seduto di fronte a noi, e viceversa? In alcuni casi non lo sapremo mai, visto che alcuni uomini amano fare il bagno nel cosiddetto dopobarba Acquabelva. Un miscuglio di essenze di pino silvestre, eucalipto australiano, resina della Malesia e sangue di pipistrello vi entrerà nel naso per sturarvi il cervello, provocando l’amnesia di tutto ciò che vi è successo da una settimana a questa parte. Attenzione, può essere più pericoloso delle droghe pesanti.

Tinder 1 ‘Sei veramente all’altezza?’ Se non riesci a conoscere persone nuove frequentando luoghi nuovi e facendo attività all’aperto, allora non ti rimane che l’app più utilizzata per gli incontri: Tinder. Sei un maniaco? Sei già sposato? Hai la fedina penale pulita? Alzi la tavoletta del bagno? No, non sono questi  gli interrogativi che tormentano le donne prima di un incontro su Tinder. La domanda clou è invece: ma quanto sei alto veramente? Se le donne barano sulla taglia di reggiseno, gli uomini risultano molto laschi nel definire la propria altezza…meglio abbondare. Il problema è che al primo incontro dal vivo lei ha il tacco 12, aspettandosi un cestista che supera il metro e ottanta, mentre lui può contare solo su una suola rinforzata per raggiungere la vetta reale del metro e settanta. Non vi curate dell’altezza, non bisogna essere alti per toccare il cielo con un dito. 

Tinder 2 ‘Il braccino corto’ Questo è l’unico argomento che vede tutti gli uomini compatti nel sostenere la par condicio con le donne: siamo uguali e quindi ognuno paga per conto suo…anzi, visto che tu, donna, sostieni che ti facciamo sentire sempre inferiore, allora potresti anche pagare la cena per tutti e due. Una delle paure maggiori degli uomini che cercano compagnia su Tinder è proprio quella di offrire una pizza al primo appuntamento e poi prendersi un due di picche. Non c’è occhio pio, gamba di legno o rotolo di panza che irriti le donne più del braccino corto. 

Viaggi senza frontiere (e senza maschi). Ormai le donne lo hanno capito: per stanare i maschi bisogna imparare ad amare il calcio, il ciclismo, il basket e il wrestling. Viaggiare nel mondo e camminare nella natura ha creato un movimento di massa bellissimo e numeroso, ma tutto femminile. I maschi sono una minoranza e quando vedono che il gruppo di viaggio è formato da donne sulla quarantina, single e piene di vita, allora preferiscono rischiare di essere sbranati da un leone o divorati da un pescecane, pur di allontanarsi dal branco di femmine. E poi si dice che per ogni uomo ci sono sette donne…che spreco! 

Trekking 1 ‘Quel pellegrinaggio per trovare se stessi (e basta)’ Il cammino, da sempre, è simbolo di conoscenza e presa di coscienza. Il pellegrinaggio era un modo per raggiungere la fede attraverso la fede. Anche oggi, di fronte ai ripetuti fallimenti sentimentali e alla caduta dei miti, uomini e donne decidono di ritrovare se stessi incamminandosi nelle antiche strade dei pellegrini. C’è chi arriva a Santiago, chi a Gerusalemme, chi si arrampica sull’Himalaya e chi sta sette anni in Tibet. Accontentatevi di trovare voi stessi, che comunque è la cosa più importante. Anche perché poi, al massimo, troverete un hippy settantenne con cui rollare una canna alla valeriana. 

Trekking 2 ‘I fenomeni’ Partire in gruppo per un trekking in montagna è sicuramente un modo per conoscere persone nuove…forse anche qualche uomo. Attenzione però! Il LUI in questione potrebbe deludervi ancor prima del primo appuntamento. EGLI, infatti, si presenta come il massimo esperto di scalate in montagna, conosce già il percorso e sa quando e dove sale o scende il dislivello. Parla in maniera tecnica, come potrebbe fare Messner, cita imprese impossibili di cui è stato protagonista. Ricorda anche quando prese sulle spalle una ragazza con la caviglia slogata e impugnò con la sinistra, salvandolo, il cagnolino mugolante. La donna comincia a fantasticare: sì, è lui, forte e coraggioso, amante della natura e impavido…tutto quello che ho sofferto nella vita doveva portami oggi qui, a conoscere lui. Di solito il sogno si infrange poco dopo la partenza, quando già al secondo segnale del CAI il nostro Forrest Gump è seduto in terra con il viso color rosso pompeiano e la lingua a ciondoloni. Grazie comunque…ogni tanto è bello anche solo crederci! 

Segue a breve la rappresaglia degli uomini…Il movimento azzurro


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11 commenti

  1. Laura Tabegna

    Grazie Stefano… anche io sono una regoliana

  2. chiara

    MI hai fatto morire!!! Ma la seconda parte, voglio sapere, è immaginata da te… o sono racconti di prima mano di uomini???

    • Laura Tabegna

      Chiara, grazie tesoro! Considera che tutto quello che scrivo ha una base di realtà e nasce da esperienze personali o da racconti di amici e conoscenti. La mia fantasia non arriverebbe mai a inventare cose così diaboliche!!!

  3. Sara Testi

    La certezza è che… Laura Tabegna con una penna in mano non delude nessuno!!
    Ho riso come una pazza con questi spaccati di dura realtà sentimentale da ANTA-enni!!
    Bravissima Laurina!!

    • Laura Tabegna

      Sara tesoro! Grazie :))))) Questo blog della Ila sta tirando fuori il meglio di tutti noi. Speriamo che duri!!!!

  4. Lorenzo

    Dura la vita da adulti…. bravissima nella realistica esposizione dei ruoli 😊 impaziente di leggere la seconda parte!

    • Laura Tabegna

      Lorenzo…se hai qualche spunto per la seconda parte, sono pronta a prendere appunti! un abbraccio

  5. Serena

    Leggendo quest’articolo, non so se lasciarmi trasportare dall’ilarità e comicità delle situazioni e pertanto sbellicarmi dalle risate oppure lasciarmi andare ad un pianto interminabile di lacrime per il cinismo della dura realtà’ …
    Comunque e Ovunque Laura sei geniale!

    • Laura Tabegna

      Sere, fin che si ride c’è speranza. Siamo fortunate perché siamo sempre riuscite a esorcizzare la dura realtà con un sorriso. TVB

  6. Stefano R.

    Chapeau! Da oggi sono un fedele tabegnano !

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