Il posto di chi sogna un mondo comune

LA PARTITA E’ APERTA!

STEFANIA ROBASSA
39 anni
Aspirante attrice e scrittrice
Scrive sulla sua pagina Facebook “Dal mio Punto di Svista

Stefania mi risponde al telefono da lontano… Alla fine dell’intervista parliamo del blog e mi fa “Ti mando qualche pezzo”. E’arrivato prima il pezzo dell’intervista. Peccato…perchè il vero pezzo è questo: un pezzo di vita raccontato nell’attimo esatto in cui viene vissuto il cambiamento da un momento ad un altro, quando le emozioni sono più intense che mai…Provo a riportarle su carta (o quel che è) con la stessa forza con cui mi hanno travolto.

Stefania, dove sei ora?
Ho fatto un salto nel vuoto. E sto ancora volando.

Che cosa è successo?
E’ successo che dal 1 Gennaio 2019 ho lasciato il lavoro, a 38 anni.

Dall’oggi al domani? Così di botto?
No! E’ una scelta che volevo fare da tempo ma avevo sempre rimandato. L’ho ponderata molto.
Ma in realtà l’ultimo lavoro che ho avuto dentro di me sapevo fin dall’inizio che non sarebbe durato molto. Sono andata avanti tre anni…

Torniamo indietro. Cominciamo dall’inizio…
Io ho iniziato a lavorare subito dopo il diploma nel bar di famiglia, un lavoro part time che mi permetteva di vivere e allo stesso tempo portare avanti quella che era sempre stata la mia passione: la recitazione.  Poi lo abbiamo dovuto chiudere e mi sono ritrovata a 32 anni con il culo per terra, senza arte nè parte…

Posso immaginare…
Lì ho avuto la prima crisi… i miei unici datori di lavoro erano stati la mia famiglia. Così quando mi sono trovata con dei datori di lavoro sconosciuti ho capito che non ero portata al lavoro da dipendente.

E che cosa hai pensato di fare quando ti sei trovata “col culo per terra”, citando testualmente?
Mi sono trovata altri lavori precari, fino a quando sono entrata in uno studio dentistico a lavorare full time, e non ho avuto più tempo per la recitazione.

Ed è allora che hai smesso?
In quel momento ho incontrato la fatidica goccia che fa traboccare il vaso: ho dovuto rinunciare ad un progetto teatrale a cui tenevo molto perché non avevo tempo per le prove.
Mi sentivo di aver perso un treno, in realtà questo evento mi ha messo di fronte ad una domanda amletica…

E sarebbe?
Vuoi continuare a vivere così?  A fare un lavoro che, seppur rispettabilissimo (a tempo indeterminato, ndr), la mattina non ti fa alzare dal letto felice?

E te ne sei andata.
Non senza fatica. I giorni successivi sono stati durissimi. Non ero pentita ma ero insidiata dall’ansia e avevo uno stato psicofisico debole. Eppure ero contemporaneamente piena di adrenalina!

Sei stata molto coraggiosa!
Non sono un’eroina. Non lasciavo una situazione economica floridissima, per cui è stata una scelta più semplice, ma tuttavia è stata dura lo stesso.

Come hanno reagito le persone intorno a te?
Con i datori di lavoro avevo un bel rapporto, mi hanno capito. Conoscevano la mia vera passione. Non ho lasciato perché c’era un brutto ambiente, anzi! Ho lasciato perchè avevo un altro sogno!
Mia madre mi ha appoggiata perché vedeva che non ero felice, anche se avrebbe preferito che avessi lasciato con qualcos’altro in mano.
Altri mi hanno ferito giudicandomi alzando anche solo un sopracciglio, e semplicemente ho deciso di non condividere la mia scelta con chiunque.

E che hai fatto poi?
Dal 1 gennaio 2019 sono stata libera. Ho fatto tutti i corsi di teatro che ho potuto, ho viaggiato, e poi ho partecipato ad un concorso di poesia, riscoprendo anche la passione della scrittura. E mi sono iscritta all’Università (Lettere con indirizzo Arti e Spettacolo), a 39 anni!

La scrittura? E che c’entra con il teatro?
C’entra perché c’è stato un periodo quattro di anni in cui non ho fatto nulla con il teatro perché, lavorando, non avevo tempo, e la scrittura mi ha permesso di sfogare sia la mia frustrazione che la mia energia.
Ed è allora che è nata la mia pagina Dal mio Punto di Svista, che va avanti da cinque anni ormai…

Oggi in che fase sei?
L’anno sabbatico che mi sono presa sta per finire.
Finora ho campato con vecchi risparmi che avevo.
Mi sono voluta regalare quest’anno: il primo nella vita in cui non abbia lavorato per guadagnare.

Un anno bello denso di esperienze e movimento, però! Non esattamente un anno di vacanza…
Si ma adesso il gioco si fa più duro. E se non riuscissi a vivere delle mie passioni, a trovare un lavoro che mi soddisfa? Questo è il pensiero più opprimente adesso. Ma so anche che sono una che non ha paura di sacrificarsi.

C’è stato un momento in cui hai pensato che avevi fatto la scelta giusta?
Quando ho mandato la poesia al concorso e mi hanno chiamato per dirmi che avevo vinto. E mentre mi sono vista emozionarmi mentre ritiravo il premio, ho avuto la consapevolezza di essere sulla strada giusta.

Tornassi indietro faresti scelte diverse?
A volte mi dico “Se non avessi lasciato l’Università a 20 anni…” ma a che serve? Io sono figlia delle scelte che ho fatto nel momento in cui le ho fatte, pensando fossero giuste per me in quel momento.
E poi la vita è fatta di incontri che io chiamo “Big Bang” e che ci fanno fare delle scelte, e io questi incontri li ho fatti da adulta, non li ho fatti a 20 anni…

Se tu dovessi dare un consiglio a chi si trova in una situazione di stallo, come era la tua, quale sarebbe?
Ne ho due.
Di prendersi un anno sabbatico, se ne ha la possibilità. Per frenare. Per darsi spazio. Non ne abbiamo mai tempo. Io, certo, non ho figli, o famiglia da mantenere, per cui è stato più facile: le scelte che sto facendo ricadranno solo su di me.

E anche i meriti ricadranno su di te.
E le soddisfazioni anche! Che è quello che spero.

E il secondo consiglio?
Di giocarsi quella carta ipotetica di riuscire, anche se ci fosse solo il 2% di possibilità di farcela.
Se non la si gioca, non sapremo mai se era la mano vincente…

La tua partita è tutta aperta, Stefania! In bocca al lupo.
Crepi il lupo.

Torna a MAI DIRE ORMAI!

Precedente

DUE VITE PER LA DANZA

Successivo

MAI DIRE ORMAI!

  1. Stefano R.

    La bellezza di un sogno? Quello di realizzarlo.
    Continua così, mia cara ragazza!😊

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén