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covid-19

MUCHO ANIMO, JUNTOS SALDREMOS DE ESTA!

In questi giorni un po’ così e covìd capita di alzarsi dal letto con un’espressione alquanto indolente, quasi alla Sean Penn di “This Must the Place” e di recarsi in cucina con indosso mutande e vestaglia, emulando il grande Lebowski dei fratelli Coen e fischiettando, senza tanto farlo apposta, “Don’t fear the reaper” dei  Blue Oyster Cult. Un pezzo del 1976, tornato prepotentemente di moda nelle mie personalissime e astrusissime classifiche rock’n’roll. Sì, perché in giorni come questi, un po’ così e covìd per l’appunto, in cui perfino gli incubi notturnisono più attraenti dell’ inquietante veglia, l’unica maniera per uscirne fuori (non di testa e soprattutto non da casa, sia chiaro!) è quella di aggrapparsi a qualcosa di bello come alle gambe della tua donna, alla copertina del libro che non hai ancora letto, o al disco in vinile che, per fortuna o per sfortuna,  non hai avuto ancora il tempo di ascoltare. Puoi perfino decidere di aggrapparti alle calzamaglia di qualche vecchio eroe mascherato, attraverso dei video nostalgici pubblicati su youtube. Puoi davvero aggrapparti a tutto questo, fino a quando, a proposito di eroi, il tuo sguardo non cade sulla statuetta di Don Chisciotte della Mancia, ricordo non troppo lontano di un intenso fine settimana passato a Madrid. Ed è allora che decidi che l’eroe del giorno non può che essere  l’amico di sempre, tutto “made in Spain” ovvero Pepe Ennande Garsia , meglio conosciuto come Pepito da Cadice, l’alcalde di Piazza Santo Spirito, che dopo tanti anni di Firenze ha dovuto far ritorno in terra iberica, per ragioni strettamente sentimentali. È proprio lui che decidi di contattare, per tenere a bada, almeno per una sufficiente porzione di tempo, il dramma reale che sta mettendo a dura prova l’intero genere umano. Lo fai attraverso whatsapp, benedicendo in silenzio Jan Koum e Brian Acton, fondatori per l’appunto, della popolare applicazione informatica di messaggistica. Sì perché in questo particolare momento storico, inutile sottolinearlo, le preghiere non sono solo per i Santi così come i “vaffanculo” non sono solo rivolti ai soliti esponenti politici.

Ciao Pepito!

Ciao Stefano, amico mio!

Diciamo subito che il periodo che stiamo vivendo è altamente surreale. L’Italia e la Spagna così come il resto del mondo,  si trovano a fare i conti contro un nemico davvero terribile.

In Spagna , abbiamo qualche giorno di ritardo rispetto a voi. E non si è ancora capito chi sono i veri amici e alleati in tutta questa drammatica situazione.

Sembra una risposta, in puro stile “Pepito”,senza tanti fronzoli, e che suona quasi come una provocazione.

Non è una provocazione. È una realtà scritta a caratteri cubitali.

Ti riferisci forse al fatto che l’Unione Europea, in tempo di Covid-19, non sta facendo l’Unione Europea?

Mi riferisco al fatto che questa Organizzazione, di cui tutti o quasi, vantano l’appartenenza, risulta essere assente, e per nulla funzionale, per non parlare di altre Organizzazioni , con sigle e acronimi ancora più altisonanti.

Continuano le provocazioni.

Altrimenti non mi chiamerei Pepito. (ride).

Sono provocazioni, le tue, figlie probabilmente di alcune dichiarazioni, a lama di coltello, fatte da figure importanti nello scenario politico- economico internazionale.

Tipo?

L’italiano medio, per esempio, non ha accolto molto bene il “Noi non riduciamo lo spread”da parte di Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea.

Le mie provocazioni sono dettate, più che altro, dalla mancanza di  fatti concreti e non solo dalle infelici dichiarazioni di qualche esponente politico ed economico. Certo è che un’affermazione del genere, la señora Lagarde, se la poteva proprio risparmiare. In Spagna, nel frattempo,  stiamo ancora cercando di valutare l’operato di Pedro Sánchez, nostro attuale Presidente del Governo. Per la serie: vogliamo fatti, e non solo parole! Tuttavia, sai cosa spero?

Cosa?

Che alla fine di tutto questo non si smarrisca il ricordo nei confronti delle vittime di questo virus, e che ci sia reminiscenza sui fatti e sulle parole dei membri più importanti di tutto il sistema dirigenziale. Andrà elogiata la condotta di chi si sta prodigando per la lotta a Covid-19 mentre devono e dovranno essere  condannate determinate azioni sbagliate, commesse anche da parte dei comuni cittadini.

Sì, è vero, qualcuno di noi se ne infischia dei divieti e continua ad agire di testa (?) propria.

Appunto, e questa lampante negligenza ci fa comprendere che il genere umano ha  ancora tanta strada da fare perché evidenzia spaccati di maleducazione ed egoismo davvero raccapriccianti. Tuttavia…

Tuttavia…

Tuttavia c’è tantissima gente che sta rispettando le regole, rimanendo a casa e pregando per tutti i nostri sanitari che stanno lottando in prima linea contro la pandemia. 

Sono d’accordo con te, non sarà certo qualche egoista alla “I Me Mine” dei Beatles a cancellare tutto ciò che c’è ancora di tanto buono nel genere umano.

Esattamente, amico mio.

Pepe, prima che arrivasse Covid-19, conoscevamo le pandemie solo attraverso le serie televisive (per fortuna!).

Si, ora non potremo più dire lo stesso.

Ecco, aldilà del dramma che si sta vivendo, sono rimasto particolarmente colpito da alcune reazioni popolari, tipo le fughe ai supermercati…

Quelle si sono viste in quasi tutte le trasposizioni televisive e cinematografiche, invece. La gente corre subito a depredare i grandi magazzini di ogni  genere considerato di prima necessità. È cosa assai normale in un evento drammatico e raro come l’esplosione di un’epidemia.

È questo il punto, nella serie televisiva “The walking dead” o nel film “La notte dei morti viventi” di George Romero, non ho visto mai la popolazione precipitarsi  nei centri commerciali con l’intento di accaparrarsi di tutta la carta igienica presente. Ed è un qualcosa che è successo e che sta continuando ad accadere perlopiù in paesi come Stati Uniti e Inghilterra; sembra quasi che le persone abbiano paura di trovarsi in un futuro, più o meno prossimo, a fare i conti con il proprio culo sporco senza avere nei paraggi la fidata carta igienica.

Ciò capita per colpa delle fake news che girano in rete. È capitato anche in Spagna, dove ho visto gente girare con carrelli pieni di rotoli di carta da culo. Per un attimo il sottoscritto, il vostro prezioso Sindaco di Piazza Santo Spirito, ha creduto di essere una sorta di “pecora nera”, non particolarmente attenta alla corretta igiene del proprio posteriore. (ride).  

Difatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci aveva messo in guardia anche dall’infodemia ovvero da un flusso costante di informazioni , spesso non verificate e che si rivelano essere perlopiù sbagliate. Fake news, per l’appunto.

Fake news che però tendono a evidenziare, per l’ennesima volta, il lato egoistico di alcuni esseri umani perché, potenzialmente, per ogni carrello stracolmo dello stesso articolo, ci sarà qualcuno che ne rimarrà sprovvisto.

Già, e oltre all’infodemia già citata c’è un altro fenomeno legato all’iper-sessualità…

Non mi dire: in Italia c’è stata, per caso, anche  una corsa ai sexy shop?

Che io sappia, non c’è stata alcuna corsa all’acquisto sfrenato di dildo e attrezzi affini, ma c’è stato ed è tuttora  in atto un boom di visualizzazioni in siti pornografici come Pornhub e xHamster.

Non avevo dubbi, per un motivo o per un altro, questo tipo di siti non conosceranno mai la parola crisi. Anzi, la quarantena, potrebbe rendere Pornhub persino più ricco e popolare.

Sembra che sia un fenomeno strettamente legato a un tentativo di repressione della opprimente ansia di morte che si è spesso verificato nel corso della storia durante più o meno lunghi periodi di guerra e carestia.

Solo che all’epoca non c’era pornhub, ed era tutta roba naturale da portare avanti da solo o in dolce compagnia!

Magari tra nove mesi ci potremmo ritrovare  a riscontrare un boom anche di nascite, per via della quarantena. 

Tra nove mesi scopriremo subito chi avrà vissuto questo periodo in totale solitudine e chi invece no.

Sarebbe una goccia di vita in questo fiume crescente di morte e desolazione.

Esattamente, sarebbe una sorta di luce in fondo al tunnel.

Pepe, quanto ti manca Firenze?

Da morire, la penso tutti i giorni. Qualche volta mi capita di svegliarmi pensando di essere ancora lì. Tra l’altro, se non fosse stato per Covid, sarei andato nel bel capoluogo toscano per la fine di marzo. Ma certe storie hanno un destino chiaro, e tutto quest’incubo doloroso finirà con la visita nella più bella città al mondo. La mia amata Firenze.

Magari una visita da far culminare  in Piazza Santo Spirito, nei dintorni  della statua di Cosimo Ridolfi, in compagnia di Andrea, Fabrizio, Bob Daniel, Emannhauser, Saliman, il sottoscritto e tutto il resto della ciurma. Una sorta di corteo “pepitiano” con tanto di birra, da far sfilare per l’intero perimetro di una delle piazze più belle e caratteristiche della città.

Se non ci siete voi non è Firenze!

Un incoraggiamento in spagnolo per quelli del “Movimento Sottile” lo vogliamo fare?

Amici, Mucho animo…Juntos saldremos de ésta!

Sarebbe?

Forza, usciamo assieme da questa situazione!

Ne verremo fuori tutti assieme, Pep!

In  uno di questi giorni, un po’ così e covìd, rinvigorito da una rinnovata e piacevole consapevolezza,  ti ritrovi a chiudere la conversazione con uno dei tuoi migliori amici e cerchi di tenere il tempo di Don’t fear the reaper” con il piede rigorosamente  ciabattato, alla Jeff Bridges versione “Grande Lebowski” . 

Don’t fear the reaper! Non  aver paura del Mietitore!

Foto: Elisa Ricci

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Ciao Pepito!

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SOVVIENE L’INCANTO

22 commenti

  1. Francesca

    E bravo Stefano! Articolo che scorre piacevole come una birretta fra amici! Certo, la questione è complessa…in maniera easy – anzi, forse è meglio dire “sottile”… – avete toccato questioni che non sono da poco (come le responsabilità e le assenze dell’UE….) e altre che fanno sorridere, ma solo in superficie, ahimè, ahinoi! (ah, sulla storia della carta igienica se vuoi ho testimonianze dirette da Londra!). Magari saranno materia di altri articoli anche di qualche racconto… A parte il piacere di leggerti/vi, un ringraziamento: ho ascoltato la canzone “Don’t fear the reaper” che non conoscevo…mi piace un sacco! Grazie!

    • Stefano R.

      Esatto, una birretta tra amici che si è tramutata in questa pezzo. Per tutto il resto c’è Don’t Fear the Riper! Un abbraccio.

  2. Barbara

    Complimenti ! Davvero un articolo carino . Ci riabbracceremo tutti nel quartiere più bello del mondo !

  3. Claudia P.

    I miei complimenti sinceri a Stefano Regolo, hai scritto un articolo intelligente, originale e allo stesso tempo con ironia degna ed elegante! Bravissimo! Oltre che scrittore, scopro doti alte di giornalista

    • Stefano R.

      Grazie Claudia! Questo blog è adatto alla tua importante qualità narrativa. Attendo un tuo pezzo!:)

  4. Laura Villa

    Bravo Stefano bell’ articolo! Mi ci ritrovo!

  5. Laura

    Bell’ articolo complimenti! Mi ci ritrovo!

  6. ilaria

    Bravi, veri, lucidi, pensanti e non schiacciati dal terrore di così e covid. Amici

  7. Laura

    Stefano, hai proprio una scrittura rock…e non perdi il ritmo fino alla fine. La citazione del grande Lebowski è da 10 e l’intervista a colpi di Whatsapp fa molto antivirus. Troppo forte.

  8. Marina

    É uno dei tuoi articoli Stefano Regolo che mi piace di piû in assoluto ! Belle riflessioni e bellissima la vostra amicizia ! Grazie per regalarci sempre un sorriso !
    Juntos saldremos de esta seguro !!

  9. Giovanni S.

    Non era semplice trattare con fine ironia un argomento così attuale e drammatico, ma la tua penna non è nuova a simili risultati. Spunti di riflessione (molto condivisibili dal sottoscritto) e simpatiche allegorie sulle stramberie del genere umano. Un abbraccio ste

    • Stefano R.

      No, non è un periodo semplice, soprattutto per voi che vivete a Bergamo. Ne usciremo fuori, in qualche modo. Un abbraccio forte!

  10. Stefano R.

    Ciao Pam, grazie di cuore!

  11. Valentina

    Complimenti Ste!!!

  12. Stefania

    Riflessione arguta, riflettori accesi su questo nemico senza volto, che fa il giro del mondo prendendo per mano anche Firenze e Madrid… così lontane, così vicine. Una chiacchierata e Covid fatta dai balconi a chilometro zero, musicata da rock e Covid. Noi attendiamo quelle gocce di luce tra nove mesi, aspettiamo di riemergere da questa apnea, il respiro si farà pieno. Ciao Pepito, grazie Stefano.

  13. Complimenti Stefano.Come sempre un bell’articolo.Spero che quest’assurda situazione volga al più presto al termine e che tu e i tuoi amici possiate riabbracciarvi e brindare in Piazza Santo Spirito😃💪👏👏👏👏❤️

  14. Valentina

    Complimenti, qualche sorriso e diversi spunti di riflessione.. bell’articolo! 😉

  15. Pepe

    Che onore essere su questo bellissimo blog, ma soprattutto che onore avere come amico Stefano

  16. Pamela

    Bravo Stefano!!!…bell’articolo!!!

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