Avevo sempre capelli lunghi e
l’estate durava sei mesi.
Avevo una faretra piena di frecce e
occhi di miele e smeraldo.
Avevo cavigliere che cantavano e
ridevano mentre danzavo.
Avevo il grembo simile a un rifugio e
sicuro da ogni guerra.
Avevo nelle mani lucciole
grandi come lanterne

nella notte buia dell’Appennino.