Il posto di chi sogna un mondo comune

Autore: Luigi Giancaspro

TRAME DI MARE

Ti chiama

E tu lo sai

Lo riconosci il suono

Si appropria di te

Con paterna autorità

Con dolce armonia

È una carezza, è un rimprovero

Scandisce la memoria di lenti tempi

Di tenui rumori

Di soavi profumi

Ritorna a noi dicono le onde

Cullati con noi

Ritorna bambino per un pò

Noi ci ricordiamo di te

Quando ti muovevi incerto

ti proteggevamo divertendoti

T’inculcavamo i nostri ritmi

I ritmi della natura

i ritmi della esistenza

Ti avvolgevi

T’inebriavi di semplicità

Eri un tutto con noi

Ci piace ridarti le carezze, sappiamo che siamo stati nella tua mente

lo avvertiamo

le tue dita ci pettinano con amore

sentiamo che ci ascolti

Noi siamo qua

L’armonia della tua anima un pò ci appartiene

Ti aspetteremo

E ti riconosceremo.

ANIMA PRIGIONIERA

Avverto lancinanti dolori

amare lacrime di ragionato sentore

mi muovo, anzi, mi dimeno

ignaro di sopraggiunte passioni,

patisco il grave tonfo della pietra

sull’ostil prato,

ma,

avanzando tremante

m’imbatto in flebili petali di gioia.

Luminosi raggi ridenti, allora,

avvampano l’attesa bramosia

fulgidi dardi

di caldo ardore

scoccano

nel palpitante animo,

ma l’impetuoso stillare

di nettare crudele,

obbliga

il facile ritorno.

DISSIDI DI VERSI

Ciao Ilaria

ecco una mia vecchia poesia che sono onorato di inviarti.
La sto rileggendo anche io dopo tanto tempo, certo avevo un bello sconvolgimento interno, però scrivendo trovavo il mio equilibrio: ritengo davvero che bisognerebbe incentivare ogni forma espressiva, come stai facendo tu del resto.
A volte scrivevo e poi la volevo quasi strappare, per me era uno sfogo che finito sulla carta, poi l’intento era finito, non rileggevo mai e a pochi facevo leggere.
Però mi rendo conto meglio ora, e ora più che mai, che

l’umanità ha bisogno di bellezza dei sentimenti,di bellezza di espressioni diverse, per tenere sempre alto l’ago della bilancia del nostro valore di essere umani,valori sempre più spesso calpestati.

Ciao
Luigi

DISSIDI DI VERSI

Come aciduli morsi d’inattesi sapori

rinviene in me un accorato richiamo.

Carpite sono le disperate grida

da penosi versi di straripante ardore.

Oh,se non avessi loro non potrei amare.

Se non avessi loro non potrei gridare.

Getto lesto le mie reti dalle ampie maglie

difficile m’è l’arginare

flutti d’incontrollabili passioni impazzano,

nelle memorie di vita.

A volte verserei lacrime in attimi gioiosi

a volte bacerei mia madre per sentirmi figlio.

Languidamente,poi,scorre sul foglio

la mano stanca dal tanto patire,

ben sa che ora non può

ora non può fermarsi.

Una luce avvampa nell’imminente oscurità

così calda la sento nel gelo del foglio

come vorrei non averli scritti

come vorrei non poterli tradire.

Placide stanno le foglie di pioggia bagnate

dall’ira insaziabile di una breve tempesta.

VORREI ADESSO

Si vorrei

vorrei aver le ali adesso

librare nell’aria spensierato

volteggiare e rivolteggiare 

solo per il senso di libertà

e non per necessità.

In alto guarderei il mio riparo

ma quello che vorrei adesso

è fendere le brezze leggiadro

incunearmi nei cumuli nebbiosi

e abbandonar lì qualche lacrima

urlare la mia rabbia

ma poi puntare dritto al sole ,si lì in alto

senza farmi accecare

fiero,deciso

assaporare la vastità del creato

cambiare rotta all’improvviso

scendere in picchiata

farmi invadere dai profumi della natura

farmi dipingere il mio cuore

dai colori del mondo

si 

lo vorrei 

tanto

adesso.

Foto: Elisa Ricci

PAURA DELL’INTIMITA’

Vera,segreta,potente ma fragile

smuovi l’universo

sei alla base di tutto

ma bisogna difenderti

bisogna proteggerti.

Carpisci mille vibrazioni

le più flebili,le più dolci.

T’immergi in dimensioni inviolate

eteree,cosmiche

sensoriali

Emani bagliori intensi

calori arcaici

colori familiari

cercata ma temuta.

A volte impaurito ti perdo nel fragore

ma so che ci sei

sento il tuo manto pesante

che mi dirige nel giusto

facendomi alzare la testa.


Chi è Movimento Sottile?
Foto: Elisa Ricci

SILENZIO

Angusto motivo di noia

e di cruenti ricordi,

vivi tra noi.

Scateni emozioni lontane

e con il tuo inebriante passo,

scandisci il languidar del tempo.

Complice di mille sguardi fuggenti

alla ricerca di un riparo

dal vivace scorrer del Fiume,

complichi

il nostro passare,

ci accosti

ai mille misteri.


Chi è Movimento Sottile?
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Foto Elisa Ricci

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