Amica mia non piangere
che le lacrime,
quelle dell’anima,
son dolci e non salate,
e mai,
in me o te,
siano sprecate.
Lo riconosco,
ci conosciamo appena,
ma la sofferenza dal passato
è un’onda lieve
che taglia i nostri pensieri
e li unisce come
nuvole alla luna.
Pensa, amica mia,
a quanto dolore sia disciolto
nel mondo,
come zucchero filato,
succhiato,
dalla bocca di un bambino ingordo.
Pensa a quanta felicità
sia sprecata,
distrutta, violentata.
Piangi adesso,
mia amica,
e le lacrime,quelle dell’anima,
siano miele
per le ferite tue.


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