Il posto di chi sogna un mondo comune

Tag: poesia

TRAME DI MARE

Ti chiama

E tu lo sai

Lo riconosci il suono

Si appropria di te

Con paterna autorità

Con dolce armonia

È una carezza, è un rimprovero

Scandisce la memoria di lenti tempi

Di tenui rumori

Di soavi profumi

Ritorna a noi dicono le onde

Cullati con noi

Ritorna bambino per un pò

Noi ci ricordiamo di te

Quando ti muovevi incerto

ti proteggevamo divertendoti

T’inculcavamo i nostri ritmi

I ritmi della natura

i ritmi della esistenza

Ti avvolgevi

T’inebriavi di semplicità

Eri un tutto con noi

Ci piace ridarti le carezze, sappiamo che siamo stati nella tua mente

lo avvertiamo

le tue dita ci pettinano con amore

sentiamo che ci ascolti

Noi siamo qua

L’armonia della tua anima un pò ci appartiene

Ti aspetteremo

E ti riconosceremo.

Oltre

Oltre il virus
oltre la paura
oltre i limiti
oltre il dolore.

Ci sono i sogni
Ci sono spazi
oltre i confini
del corpo
da esplorare.

Ci sono possibilità
per sentirsi vivi.

Foto: Tommaso Lucii

Questa poesia partecipa al Concorso Nazionale di Poesia “Dantebus”.
Se ti è piaciuta puoi votarla QUI

Vuoi leggere altre poesie di Eleonora Falchi?

Chi è Movimento Sottile?

 

LA FATA E LA FANCIULLA

Avevo sempre capelli lunghi e
l’estate durava sei mesi.
Avevo una faretra piena di frecce e
occhi di miele e smeraldo.
Avevo cavigliere che cantavano e
ridevano mentre danzavo.
Avevo il grembo simile a un rifugio e
sicuro da ogni guerra.
Avevo nelle mani lucciole
grandi come lanterne

nella notte buia dell’Appennino.

DESIDERIO

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Desiderio di
muovermi libera
sicura.

Di vedere
persone vere
tridimensionali.

Di sentire
l’odore dell’altro
le sue vibrazioni.

Di non avere
paura.

Farfalle

Bruchi bulimici
divoravamo il mondo
senza ritegno.

Ora chiuse crisalidi
nel bozzolo

dormiamo
il tempo
della consapevolezza.

Ci prepariamo
a indossare
ali preziose

farfalle
di nuovo
libere di viaggiare.

Foto: Tommaso Lucii

Chi è Movimento Sottile?

 

ANIMA PRIGIONIERA

Avverto lancinanti dolori

amare lacrime di ragionato sentore

mi muovo, anzi, mi dimeno

ignaro di sopraggiunte passioni,

patisco il grave tonfo della pietra

sull’ostil prato,

ma,

avanzando tremante

m’imbatto in flebili petali di gioia.

Luminosi raggi ridenti, allora,

avvampano l’attesa bramosia

fulgidi dardi

di caldo ardore

scoccano

nel palpitante animo,

ma l’impetuoso stillare

di nettare crudele,

obbliga

il facile ritorno.

VORREI ADESSO

Si vorrei

vorrei aver le ali adesso

librare nell’aria spensierato

volteggiare e rivolteggiare 

solo per il senso di libertà

e non per necessità.

In alto guarderei il mio riparo

ma quello che vorrei adesso

è fendere le brezze leggiadro

incunearmi nei cumuli nebbiosi

e abbandonar lì qualche lacrima

urlare la mia rabbia

ma poi puntare dritto al sole ,si lì in alto

senza farmi accecare

fiero,deciso

assaporare la vastità del creato

cambiare rotta all’improvviso

scendere in picchiata

farmi invadere dai profumi della natura

farmi dipingere il mio cuore

dai colori del mondo

si 

lo vorrei 

tanto

adesso.

Foto: Elisa Ricci

SE IL CORONA FA 90, L’ UMANITA’ FA 180

L’angoscia e la paura fa 90 e 91
ma l’arte e la cultura ti guardan dentro
ed è fortuna
Chiudere le porte a loro non puoi
leggi scrivi e contempla l’amore
lasciati cullare dal flusso di quella poesia,
la natura è la miglior fantasia…
una bella passeggiata
è una rinfrescata per i pensieri
quando sono neri…
guarda un bel film,
uno spettacolo teatrale
immagini, quadri e sculture
non hai scuse
internet non ha chiuso le sue porte
tutto puoi per sentirti più forte.

Che sia una, 10 o 1000
nessuna morte è indifferente,
nessuna morte è perdente
niente sarà invano
per ogni vita diamoci una mano.

Se le porte vengono chiuse
apriamo i sigilli dei cuori
perché le anime hanno il coraggio di volare
di abbracciare senza contagiare
di amare senza morire
di esserci e farsi sentire

Non ti posso abbracciare con i sensi
ma ti abbraccio con tutto il mio essere
esiste l’energia
il corpo sottile
il sostegno di uno sguardo
una lettera
una mano alzata da lontano
un bacio fra le mani che vola fino
a kilometri lontani
Mi vedi e ci vediamo
ti sento e ci ascoltiamo
mi vedi e ti osservo
non puoi sentirti solo non puoi sentirti sola
la carne vibra e sa come farsi sentire.

L’Amore è l’antidoto
per ogni dolore
la speranza per ogni paura
la cura per ogni chiusura
la forza per ogni caduta.

Oggi c’è Corona domani chissà
Che la disgrazia sia una grazia
che dalla sciagura
si impari finalmente che la natura soffre
nel mondo ci sono guerre
l’ambiente è sofferente
e l’uomo sempre più perdente.

Siamo più uniti è paradossale
allora ce la possiamo fare,
per tante altre lotte
se insieme ci diamo una mano
la morte dell’essere sarà un miraggio lontano…

Che l’umanità detti la sua sorte
cambi quell’agire
che porta alla morte
guerre spreco e malattie
il senso di comunità può ancora intervenire
e che abbracci tutti
belli e brutti
vicini e lontani
amici e nemici
e saremo presto felici.

Perché solo se impariamo a cadere
possiamo rialzarci
insieme
e aspirare a una via del ritorno
quella che rifiuti una volta per tutte
“Si salvi chi può”
ma “Salviamoci tutti”!

È la strada del buon senso
dell’umanità
e dell’amore che sia il nostro ardore.

Non ti disperare “Dio è morto”
per amare
la Vita sarà sempre più forte della Morte
credi a chi vuoi
ma prega e spera e semina gentilezza
perché se è vero che
per un battuto d’ali c’è uno tsunami
per ogni parola di conforto
ogni atto d’umanità
ci sarà ancora un domani.

PAURA DELL’INTIMITA’

Vera,segreta,potente ma fragile

smuovi l’universo

sei alla base di tutto

ma bisogna difenderti

bisogna proteggerti.

Carpisci mille vibrazioni

le più flebili,le più dolci.

T’immergi in dimensioni inviolate

eteree,cosmiche

sensoriali

Emani bagliori intensi

calori arcaici

colori familiari

cercata ma temuta.

A volte impaurito ti perdo nel fragore

ma so che ci sei

sento il tuo manto pesante

che mi dirige nel giusto

facendomi alzare la testa.


Chi è Movimento Sottile?
Foto: Elisa Ricci

SILENZIO

Angusto motivo di noia

e di cruenti ricordi,

vivi tra noi.

Scateni emozioni lontane

e con il tuo inebriante passo,

scandisci il languidar del tempo.

Complice di mille sguardi fuggenti

alla ricerca di un riparo

dal vivace scorrer del Fiume,

complichi

il nostro passare,

ci accosti

ai mille misteri.


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Per leggere altre poesie
Foto Elisa Ricci

QUANDO SARAI IMMERSO

Quando sarai immerso tra la gente

come nella nebbia congelante,

quando sarai sulla cima degli alberi

come su un prato in primavera,

quando sarai in una melodia

che scorre tra mille richiami,

quando sarai solo col tuo destino,

quando ti sentirai smarrito

perso nei tuoi sentimenti,

solo, con te o con un amico

e davanti ad un calice vuoto

sarai la somma di ogni azione,

quando la vita ti guarderà 

col suo occhio giudicante,

tu non sarai mai veramente

solo mera moltiplicazione,

sarai gioia pianto e miseria,

sarai grida e lamento silenzio e gemito,

quel giorno sarai il suono che ascolta

e ascolterai le farfalle volare,

ascolterai la dolce melodia che è in te,

ascolterai la poesia disciolta

nella vita del mondo che vive

sotto forma di delicati tintinnii,

guarda il cielo e rilassa la tua anima,

guarda lo specchio che riflette

non solo le ombre ma anche 

una piccola e sottile lama di luce,

il resto non conta.


Chi è Movimento Sottile?

Per leggere altre poesie di Francesco Bernacchioni
Foto di Elisa Ricci

INCONTRO D’ESTATE

Era d’estate.

La bellezza riluceva

tra l’acqua e il sole.

E tu,

bagnata di sudore,

nel limpido torrente

cercavi refrigerio.

Ed io,

sulle papille ovattate

dalla verde boscaglia,

scorgevo nuovi odori.

Quello tuo e il mio,

densi di sogni:

belli, 

proibiti,

a volte ingigantiti…

ma nostri e condivisi.

In quel tavolo d’estate,

tra bicchieri i nostri visi,

è stato un gioco seducente, 

berti dolcemente.


Alcune segnalazioni:
Una meravigliosa occasione per leggere poesia e prosa nella natura
Un laboratorio di avvicinamento alla poesia a Firenze
Avete altre segnalazioni da farci su gruppi di poesia che frequentate, incontri letterari, esperienze di lettura? Scriveteci e le divulgheremo!

Per leggere altre poesie di Francesco Bernacchioni

Chi è Movimento Sottile?

Foto Elisa Ricci

AMICA MIA

Amica mia non piangere
che le lacrime,
quelle dell’anima,
son dolci e non salate,
e mai,
in me o te,
siano sprecate.
Lo riconosco,
ci conosciamo appena,
ma la sofferenza dal passato
è un’onda lieve
che taglia i nostri pensieri
e li unisce come
nuvole alla luna.
Pensa, amica mia,
a quanto dolore sia disciolto
nel mondo,
come zucchero filato,
succhiato,
dalla bocca di un bambino ingordo.
Pensa a quanta felicità
sia sprecata,
distrutta, violentata.
Piangi adesso,
mia amica,
e le lacrime,quelle dell’anima,
siano miele
per le ferite tue.


Chi è Movimento Sottile?

Per leggere di altre poesie di Francesco Bernacchioni

CAPODANNO

Con questa meravigliosa poesia di Francesco Bernacchioni apriamo la nuova categoria Poesia & Prosa, con il desiderio e la speranza che autori e autrici possano trovare qui un umile spazio di espressione e condivisione.
“Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne, sono le armi più potenti”. (Malala Yousafzai)


Ti ho vista stretta nella tua sedia
Avevi un sorriso allegro e spensierato,
dimenavi gli arti, quelli che potevi,
seguendo un ritmo a me sconosciuto.
Ti guardavo ammirato e nel mio occhio
non vi era compassione o curiosità.
Avrei potuto alzarmi, io, ma non lo facevo
chiuso nella silente ottusità
di chi, a disumani stereotipi,
affida le più intime vergogne.
Sono rimasto seduto sulla mia, di sedia,
quella sì ferma e rugginosa.
E ti ho visto volare sulla tua.
Volteggiare nell’aria con lei
come solo le farfalle sanno e fanno.
Sono rimasto seduto,
rapito dalla tua perpetua danza,
solo io e te
nella stanza.
D’improvviso di sedie
non ce ne erano più.


Chi è Movimento Sottile?
Foto di copertina:Elisa Ricci

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